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PROGETTAZIONE

  1. Perché lavorare per progetti?
  2. Team e processo di progettazione
  3. Con che soldi?
  4. La gestione di un progetto


1. Perché lavorare per progetti?

È il modo che abbiamo scelto – insieme a una vasta rete di organizzazioni nonprofit – per rispondere in maniera tempestiva e flessibile ai bisogni emergenti e per rispondere in maniera innovativa ai bisogni noti.

Rispetto a servizi standard e strutturati, lavorare per progetti offre infatti diversi vantaggi:

  • una maggiore tempestività nella risposta ai bisogni emergenti;
  • una maggiore flessibilità nell’offerta degli interventi;
  • una maggiore possibilità di sperimentazione e innovazione nel servizio alla persona.

Lavorare per progetti, inoltre, è uno stimolo costante a porsi in ascolto del territorio e soprattutto delle persone in difficoltà, e a costruire una rete collaborativa con gli altri enti, sia pubblici che del terzo settore (vai a La rete della DEDO).

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2. Team e processo di progettazione

Nell’ambito dei progetti sul territorio, la DEDO si è dotata di uno specifico team di progettazione, composto da due sociologi, uno psicologo, un pedagogista e un economista.

Il team si occupa di svolgere una attenta e costante analisi del bisogno territoriale, selezionare adeguati canali di finanziamento, gestire dal punto di vista creativo e organizzativo la co-progettazione delle attività con i partner e i beneficiari, realizzare la stesura del progetto e del budget dettagliato.

Al bisogno la DEDO si avvale del supporto progettuale di singoli specialisti e periodicamente coinvolge i propri operatori impegnati sul territorio per garantire un circolo virtuoso tra progettazione e operatività: è necessaria una buona dialettica tra teoria progettuale e pratica operativa. Le migliori idee, gli stimoli e le sollecitazioni più importanti vengono dal contatto diretto con l’utenza, dalla realizzazione concreta delle attività. Tutto questo diventa oggetto di riflessione comune per essere assimilato e presentato nei successivi progetti.

La DEDO e i suoi esperti offrono anche un servizio di consulenza progettuale a enti pubblici e privati attivi in ambito socio-educativo. Le organizzazioni interessate possono contattarci e fissare un incontro (vai a Contatti)

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3. Con che soldi?

I nostri interventi sono possibili grazie ai contributi di enti pubblici (come Regione Lombardia e Comune di Milano) e privati (in particolare le fondazioni), e al nostro forte investimento in termini di capitale umano e competenza tecnica. L’approccio della DEDO infatti è improntato all’autofinanziamento di tutta quella parte di lavoro che riguarda la gestione, l’organizzazione e il coordinamento delle attività. Un grande sostegno viene poi dalle scuole con cui collaboriamo, che mettono a disposizione diverse risorse a titolo gratuito come il tempo-lavoro degli insegnanti e i locali per le attività.

Di seguito esemplifichiamo le fonti di finanziamento a cui ci rivolgiamo, molte delle quali hanno già avuto fiducia in noi e hanno investito nei nostri progetti:

  • Legge Regionale n. 23/99 “Politiche regionali per la famiglia”
  • Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie e Cofinanziamento Reg. D.Lgs. 286/98 – L. 40/98
  • Legge n. 285/97 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza"
  • Legge Regionale n. 9/93 “Interventi per attività di promozione educativa e culturale”
  • Patto Locale di Sicurezza L.R. n. 4/03 - DGR n. 20851 del 16/02/05
  • Linee di finanziamento specifiche come quella attivata dal Comune di Milano nel settembre del 2005 “Sperimentazione di interventi innovativi a favore di donne straniere”
  • Fondazione CARIPLO
  • Fondazione UNIDEA
  • Fondazione VODAFONE Italia
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Roma

Vai a Progetti realizzati e Progetti in corso

Quando un progetto pilota si dimostra davvero valido sotto il profilo della efficacia ed efficienza è auspicabile una sua “messa a regime”. È qui che quasi sempre mancano le risorse per rendere sistematico e ad ampio raggio un intervento vincente. Per questo la DEDO è alla ricerca di partner duraturi, che sostengano nel tempo gli interventi territoriali più significativi. Da una parte quindi vuole fare maggiore affidamento sui beneficiari, valutando la possibilità d una piccola quota di partecipazione o di sostegno per coloro che usufruiscono dei servizi, tenendo tuttavia ben presente che si tratta di una utenza generalmente in difficoltà. Dall’altra la DEDO intende intraprendere la strada del fund raising con privati cittadini e del cause related marketing con aziende interessate a condividere un percorso insieme.

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4. La gestione di un progetto

La gestione di un progetto è una attività molto complessa che significa in primis coordinare e valutare le attività dal punto di vista scientifico e operativo, gestire e rendicontare i fondi ricevuti e le risorse proprie destinate. Naturalmente ogni progetto ha la sua specificità, ma vi sono due elementi costanti che contraddistinguono sempre il modus operandi della DEDO: l’equipe e il database risorse-attività.

La presenza di una equipe specifica sul progetto garantisce di avere sempre il polso della situazione complessiva. Essa si riunisce periodicamente per assicurare la programmazione coerente delle attività, il monitoraggio delle azioni e delle risorse, la verifica degli obiettivi e dei risultati raggiunti, la discussione delle difficoltà incontrate e delle modifiche eventualmente necessarie.

La DEDO ha progettato e implementato un database che mappa tutti i progetti attivi in un dato periodo dettagliando le attività (secondo la tipologia, i tempi e la localizzazione) e le risorse umane dedicate. Questo strumento permette non solo la piena rintracciabilità di tutti gli operatori, ma anche un confronto progressivo (in genere mensile) tra pianificazione e consuntivo dei progetti: quanto era stato previsto si è poi realizzato? con quali scostamenti? La Cooperativa ha così sempre il quadro complessivo delle attività di progetto mentre esse sono realizzate e non solo in fase di rendicontazione finale, e può gestire in modo più efficace (ed anche efficiente) le risorse messe a disposizione dal finanziatore, e realizzare rendicontazioni intermedie veloci e trasparenti.

Il progetto viene portato avanti sempre grazie a un confronto costante con i beneficiari e con raccordo periodico con il finanziatore.

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