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Centro Interculturale per la Famiglia


Il Centro Interculturale per la Famiglia della Cooperativa DEDO lavora a favore della popolazione immigrata ed è aperto alla cittadinanza tutta, per offrire spazi di aiuto, incontro e condivisione tra le diverse culture e favorirne l’integrazione.
Il Centro opera in convenzione con il Comune di Milano ai sensi della legge 40/98, fondi 2004, e offre gratuitamente i suoi servizi.
Con una sensibilità e attenzione particolare alla vasta tematica del ricongiungimento familiare, esso propone uno sportello telefonico informativo, accoglienza e orientamento ai servizi sul territorio, sostegno alle famiglie con spazi di ascolto e aiuto, corsi di italiano per donne straniere, mediazione linguistico-culturale, accoglienza e inserimento dei bambini stranieri a scuola, laboratori espressivi per minori.
Le attività sono realizzate in sede o sul territorio, come accade per gli spazi educativo-culturali nelle scuole.

 

Sportello telefonico informativo Riferimenti Sonia Arenas
02-5455840
Orario lunedì - venerdì
09.30-13.00 14.00-18.00

 

Accoglienza e orientamento ai servizi sul territorio Spazio dedicato all’accoglienza dell’immigrato e dei problemi di cui è portatore, cui segue l’eventuale invio ai diversi servizi del territorio. L’approccio scelto è quello di “fare da ponte” con la realtà territoriale per l’immigrato che si rivolge al Centro, sostenendolo nelle sue richieste e stabilendo con lui una relazione forte e di fiducia in cui si senta riconosciuto, accettato e soprattutto ascoltato.
Orario lun – mer – ven
09.30–13.00

 

Sostegno alle famiglie straniere in fase di ricongiungimento Le famiglie in difficoltà arrivate spontaneamente, inviate da scuole, associazioni, e servizi in rete, possono accedere al Centro e ottenere un supporto attivo mediante colloqui individuali e familiari e/o di gruppo a sostegno del ruolo genitoriale.
Orario Su appuntamento

 

Corsi di italiano per donne straniere Sono al momento attivi corsi di alfabetizzazione e di L2, rivolti a donne con livelli di competenza linguistica differenti, per fornire loro le competenze linguistiche e le conoscenze sociali necessarie a conquistare una veloce autonomia.
Orario Su iscrizione

 

Mediazione culturale - linguistica Attraverso un equipe di mediatori linguistici - culturali si vuole favorire e migliorare la qualità dell’interazione tra scuola, servizi e famiglia.
Un lavoro a diversi livelli in cui le differenze possono accadere, parlarsi, incontrarsi, nuovamente distanziarsi, autoriconoscersi ed eteroriconoscersi.
Orario Su appuntamento

 

Accoglienza e inserimento dei bambini stranieri a scuola Percorsi di accoglienza volti a garantire (in collaborazione con le scuole e con le famiglie) un inserimento graduale del minore in classe. Attraverso l’acquisizione dei primi strumenti linguistici e di relazione il bambino viene accompagnato e sostenuto verso una fase più autonoma.
Orario Su appuntamento

 

Laboratori espressivi per minori
Psicomotricità Spazio volto a favorire lo sviluppo armonico del minore attraverso l’attività motoria.
Psicodramma Utilizzando strumenti molto vicini al mondo teatrale permette ai minori di capire ed esprimere i propri bisogni.
Laboratori interculturali Spazio di gioco e di narrazione volto a favorire l’incontro tra le diverse culture.
Arteterapia Forme e colori diventano strumenti di lavoro di gruppo per giungere ad una migliore comprensione di se stessi favorendo la condivisione della propria cultura.


Come raggiungerci?

Scarica la brochure del Centro Interculturale per la Famiglia


Link di interesse:


Il bilancio del primo anno di attività (2005-2006)

L’attività del primo anno è stata dedicata all’avvio e primo consolidamento del Centro Interculturale per la Famiglia, la cui sede corrisponde a quella della cooperativa, ma le cui azioni si sono sviluppate anche nel territorio milanese, in particolare nella Zona 4 di Milano.
I principali obiettivi sono stati fornire un supporto alle famiglie, soprattutto quelle neoricongiunte, a livello di orientamento sul territorio e di sostegno nella relazione con i servizi (Scuola, UONPIA, ANFFAS, AIAS, CPBA). Soprattutto il Centro si è occupato di fornire sostegno ai genitori e ai minori attraverso gruppi di incontro, laboratori specialistici, counselling e supporto individuale e di gruppo.

Azioni e fasi in cui il progetto si è articolato:
  • una attenta mappatura delle risorse e dei servizi della Zona 4 di Milano, con particolare attenzione a quelle strutture che si occupano a vario titolo di ricongiungimento familiare;
  • un servizio di accoglienza telefonico (attivo tutti i giorni) e frontale in grado di orientare le famiglie straniere e gli individui alle risorse del territorio o ai servizi interni alla cooperativa;
  • la costituzione di un Team di Mediazione, composto da mediatore (della cultura richiesta) e psicologo, in grado di accompagnare l’utente negli incontri con le istituzioni e i servizi (in special modo la Scuola);
  • un servizio di Accoglienza Scolastica diretto ai bambini neo arrivati e suddiviso in tre fasi:
    • Mediazione Scuola-Famiglia (con il Team) al momento dell’iscrizione e valutazione con gli insegnanti per il miglior inserimento possibile per il bambino
    • Percorso di prima alfabetizzazione in gruppo
    • Percorso di inserimento in classe favorendo gli aspetti relazionali
  • attivazione di spazi di sostegno psicologico e counselling per individui e famiglie;
  • attivazione di laboratori interculturali, di arteterapia, di psicomotricità (in sede e a Scuola).
Rispetto ai risultati attesi, come sempre in campo sociale è difficile asserire in modo definitivo il raggiungimento completo di alcuni obiettivi, ma si può rilevare una tendenza positiva o negativa nei confronti dei risultati che ci si è proposti di raggiungere. Nel Caso del Centro Interculturale per la Famiglia, la risposta è stata generalmente positiva, a tal punto di sorprendere anche noi, per numero di utenti e accessi al servizio. Il Centro ha raggiunto un totale di contatti pari a 134, tra individui e nuclei familiari, provenienti soprattutto da Perù, Ecuador, Egitto, Filippine, Romania, Cina, ma anche da Colombia, Ucraina, Senegal, Algeria, Marocco, Bangladesh, Ungheria e Pakistan, a testimoniare la varietà del tessuto milanese. A questi vanno aggiunti 19 bambini italiani che hanno partecipato ai laboratori interculturali. Un lavoro sull’integrazione e sul valore della diversità come ricchezza doveva necessariamente includerli per raggiungere un obiettivo completo. Abbiamo avuto oltre 2.000 accessi (incluse anche le attività di gruppo con cadenza periodica), e i servizi più utilizzati sono stati quelli di mediazione, accoglienza a scuola e orientamento in sede, ascolto e sostegno.

In particolare la costruzione della Rete è stata un’azione il cui risultato è andato oltre le previsioni che avevamo formulato. Eravamo coscienti della mancanza di un Centro che si occupasse di coprire necessità di secondo livello in Zona 4, ma non avevamo previsto che questa esigenza fosse sentita con tale forza anche dalle altre organizzazioni e servizi del territorio. Forniamo qui di seguito elenco aggiornato dei componenti della rete: Consiglio di Zona 4, Lega delle cooperative, Compagnia delle Opere, Associazione San Martino, Cooperativa Martinengo, CTP (Centro Territoriale Permanente), Cooperativa La Strada, ARCI Corvetto, Parrocchia di S.Michele Arcangelo e S.Rita, Istituto Comprensivo Martinengo, Istituto Comprensivo Madre Teresa di Calcutta, Istituto Comprensivo Filzi, Circolo Didattico Martinengo Alvaro, Istituto Tecnico ITSOS, UONPIA di via Barbino, ANFFAS, AIAS, CPBA.

Il fatto di lavorare in rete con il territorio e di integrare le diverse azioni del progetto ha permesso di dare una risposta il più completa possibile alle difficoltà nate dai ricongiungimenti: gli aspetti linguistici, relazionali, cognitivi, psicologici e anche sanitari hanno potuto essere coordinati efficacemente con un’attiva partecipazione delle famiglie. A questo va aggiunto la completezza fornita al percorso di accoglienza dall’integrazione del progetto presente con un secondo progetto, finanziato dal Comune di Milano e rivolto specificamente alle donne straniere: Più di una parola. Quest’ultimo ci ha permesso di offrire alle mamme dei bambini che seguivamo l’opportunità di acquisire quella conoscenza della lingua che permetteva loro di avvicinarsi ai progressi fatti dai figli e di trovare punti di contatto comuni con loro anche al di fuori dagli schemi della propria cultura.

Attualmente il progetto sta proseguendo, senza essersi mai interrotto. La Cooperativa ha deciso di rischiare pur di mantenere attivo quello che si configura ormai come un servizio vero e proprio e di finanziare con fondi propri il Centro Interculturale per la Famiglia mentre attende l’esito di altre richieste di finanziamento a fondazioni private. Naturalmente si confida nel riconoscimento e possibile convenzionamento e sostegno finanziario da parte del Comune di Milano, anche tramite il rilancio del Fondo Nazionale per l’Immigrazione. Nei propositi della Cooperativa c’è un ampliamento sempre maggiore sia a livello di territorio sia a livello di utenza, con un ulteriore apertura ad un’utenza di adolescenti e giovani.




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